Metodo didattico

TPS (Tactical Protective System®)

Il Justforce Training Center ha adottato il Metodo Didattico Ergonomico, conosciuto con il nome di TPS (Tactical Protective System®), ideato da Tony Zanti nel lontano 1988, ma continuamente e stabilmente arricchito da Elementi nuovi, frutto della ricerca incessante che è richiesta perché un Sistema addestrativo-operativo possa essere attuale.

I Principi Cardine del TPS si identifichiamo con l’acronimo REMS (Reattività, Equilibrio ed Ergonomia, Mobilità e Sicurezza): se una Tecnica, oppure una Tattica non rispecchia i 5 elencati Principi, essa non rientra nel novero delle opzioni utili e, quindi, è eliminata dal Metodo Didattico.

Il TPS è comunque un Sistema complesso (perché abbraccia una vasta schiera di Tecniche e Tattiche) ma non complicato, in quanto esso segue linee guida prodotte dalle esperienze reali di innumerevoli Operatori e la logica indotta dall’Ergonomia che intercorre tra l’Operatore, le armi, l’equipaggiamento, l’ambiente tattico e l’avversario.

Gli Schemi proposti sono semplici e consequenziali: seguirli comporterà l’abitudine a ragionare con la propria testa e a criticare sempre (costruttivamente, s’intende!) qualunque Tecnica e/o Tattica che è presentata, mettendola al vaglio del REMS. Alcune Tecniche si riveleranno solide, altre inutili e dannose. All’Operatore l’ardua sentenza!

Inoltre, i Concetti innovativi espressi non sono conosciuti alla stragrande maggioranza degli Operatori. L’applicazione delle Tattiche Operative del TPS durante un evento addestrativo, probabilmente susciterà lo stupore iniziale dei Partecipanti, avvezzi a mettere in atto soltanto Tecniche e Tattiche tradizionali.

Il TPS è un Metodo addestrativo globale che include al suo interno un Sistema tattico-operativo (TDO), un Sistema tattico-difensivo (DCT) e un Sistema tattico-protettivo (TCP).

TDO (Tiro Dinamico Operativo®)

Il Tiro Dinamico Operativo® nacque in Florida verso la fine degli anni Ottanta ad opera di Tony Zanti, allora impegnato a tracciare i rudimenti di un Sistema Operativo alternativo ai Metodi comunemente ritenuti validi e insegnati nelle Scuole militari e di Polizia.

Il TDO è parte del TPS (Tactical Protective System®) e nacque come DCS (Dynamic Combat Shooting®) di cui il Tiro Dinamico Operativo® divenne fedele traduzione, benché abbia subito una inevitabile evoluzione negli anni.

Il TDO indirizza l'Operatore verso l'utilizzo consapevole del proprio rapporto biometrico con gli Strumenti (armi, accessori ed equipaggiamento), il Contesto Tattico (il terreno, i ripari, l'ambiente e i suoi occupanti) e l'Avversario (le sue risorse e tempo e distanza che lo separano da questi).

Il Tiro Dinamico Operativo®, chiaramente, si occupa dell'Addestramento alla Difesa armata. Esso si fonda su tre valori fondamentali, che ne costituiscono il motto e che più o meno incidentalmente formano l'acronimo TPS:

  • Tactics.
  • Performance.
  • Survival.

Di qui si capisce che non ci troviamo di fronte ad un fenomeno sportivo, che sarebbe altrimenti orientato esclusivamente a produrre un punteggio sul bersaglio ed una classifica dei partecipanti. Infatti, il motto della IPSC americana, DVC (Diligentia, Vis, Celeritas: Precisione, Potenza e Velocità), che rappresenta l'unica ragione dell'esistenza del Tiro "pratico", è contenuto nella parola "Performance".

Chiaramente, nel Tiro sportivo sono assenti "Tactics" (le Tattiche operative) e "Survival" (la Sopravvivenza dell'Operatore). Queste ultime sono prerogative del Tiro Dinamico Operativo®, che pur insegna la necessaria Precisione del Tiro sull'eventuale Bersaglio Armato, impone l'utilizzo di armi e munizioni "operative" (Potenza) nelle Sessioni addestrative e nelle Gare e insegna a velocizzare i movimenti (Velocità) nel Tiro Reattivo.

Il TDO, quindi, attraverso l'introduzione di Tecniche di Tiro e Tattiche operative volte alla Sopravvivenza, rappresenta l'Addestramento Operativo più concreto che l’Operatore possa svolgere.

DCT (Dynamic Combat Training™)

Il DCT (Dynamic Combat Training™) è un Sistema tattico-difensivo che è insegnato allo scopo di difendersi da un'aggressione. Il DCT comprende la Difesa effettuata "a mano vuota", come direbbero gli Orientali, ma anche con l'ausilio degli Strumenti meno che letali (LTL=Less Than Lethal) e la Ritenzione e il Disarmo relativo ai medesimi e anche e soprattutto alle armi da fuoco.

A questo proposito si pensi che una buona parte degli Agenti di Polizia uccisi negli USA con le armi da fuoco sono uccisi con l'arma da fuoco sottratta ai medesimi Agenti da chi vuole sfuggire all’arresto, oppure chi è mentalmente instabile o trasportato dall'odio per l'Autorità o dallo stato di scelleratezza indotto dall’alcool o sostanze stupefacenti.

Il DCT è relativo all'Uso giustificato e giustificabile della Forza, così come deve essere effettuato dall'Agente delle Forze dell'Ordine per fare rispettare la Legge, ma anche dal privato Cittadino, in difesa della propria vita e proteggendo la vita altrui, così come vuole la Legge 52 del Codice Penale (La Difesa legittima).

Il principio cardine del DCT è il Combattimento, inteso come Reazione difensiva contrapposta e proporzionale all’Azione offensiva e avviene con modalità di esecuzione simili alla Reazione armata, in quanto la Difesa armata e disarmata rispettano gli stessi Principi fondamentali del TPS, che vanno sotto l'acronimo REMS: Reattività, Equilibrio/Ergonomia, Mobilità e Sicurezza.

Dal punto di vista storico, la Difesa armata (DCS/TDO) si è sviluppata univocamente e in proprio, mentre il DCT si è sviluppato grazie alle innovazioni tecnologiche apportate nelle armi meno che letali.

Il Dynamic Combat Training™ è un Sistema di Difesa che è adatto ad essere eseguito in piena legalità da privati Cittadini e Operatori della Sicurezza pubblica e privata in Italia, essendo derivato da un Modello efficace ma non spiccatamente distruttivo.

TCP (Tactical Close Protection™)

Il TCP (Tactical Close Protection™) è il Sistema tattico-protettivo destinato agli OSP (Operatori per la Sicurezza delle Persone). Il TCP è parte del TPS e, come tale, utilizza il TDO e il DCT, sebbene in chiave protettiva piuttosto che difensiva. Naturalmente, anche qui il REMS (Reattività, Equilibrio/Ergonomia, Mobilità e Sicurezza) costituisce il Principio imperante.

Il Tiro Dinamico Operativo® prevede il Tiro Protettivo quale Strumento della Reazione armata. Il Tiro Protettivo ha sviluppato una serie di Tecniche di Tiro particolari, che pongono l'Operatore nella condizione di poter difendere efficacemente le Persone a Rischio. Dette Tecniche sono necessariamente dinamiche e permettono che l'OSP possa guidare il Protetto nelle quattro direzioni, e reagire in modo ottimale, utilizzando al tempo stesso le diverse tipologie di arma da fuoco delle quali potrebbe essere in possesso.

Il DCT è parimenti utilizzato quale Strumento protettivo. L'OSP impara a utilizzare le armi del proprio corpo e le armi meno che letali in modalità protettiva: le Tecniche proprie della Difesa personale tradizionale sono necessariamente modificate a causa della presenza di una terza persona. Un esempio che illustra bene il suddetto concetto è costituito dalle Tecniche di Disarmo. Nella Difesa della propria persona l’Operatore si assicura che la volata dell'arma da fuoco non punti contro se stesso, oppure che la lama non venga in contatto con il proprio corpo. Nelle Tecniche di Disarmo coincidente con la Protezione altrui, dette precauzioni si estendono alla terza persona, creando non poche difficoltà.

Il TPS, infine, fornisce precise linee guida sulle Tattiche Protettive, immettendo elementi di estremo utilitarismo, polivalenza e consequenzialità. L'OSP sarà addestrato ad agire e reagire seguendo una serie di prassi prestabilite, ma anche ad applicare le eventuali Azioni di Rimedio nelle evenienze difficilmente preventivabili, e, inoltre, ad interagire efficacemente con il Team, consapevole del proprio Ruolo e rispettoso del Ruolo degli altri Operatori.